Emergenza omofobia

Venerdì 11 gennaio 2013, alle ore 18.00, presso il nostro Centro avrà luogo una tavola rotonda su «Italia “cristiana”. L’emergenza omofobia».
Interverranno la pastora Dorothee Mack (membro componente la Commissione fede e omosessualità della Chiesa valdese), la dr. Roberta Verando (psicologa psicoterapeuta) e il prof. Marco Valenti (docente di italiano, storia e geografia presso la Scuola Secondaria di Primo Grado).

L’Italia, nonostante la sua identità cristiana sempre rivendicata, non ha ancora una legge contro l’omofobia. Ciò, in forza di pregiudizi religiosi e ideologici. Il negare diritti porta sempre a emarginazione e intolleranza. Così, l’omofobia è diventata una autentica emergenza nazionale.

Lo testimoniano la cronaca quotidiana insieme a dati statistici, tanto da allertare sia l’Onu sia l’Unione europea. Quest’ultima ha messo l’omofobia sul medesimo piano del razzismo, della xenofobia, dell’antisemitismo e del sessismo.

I pregiudizi nei confronti della omosessualità (maschile e femminile) sono trasversali a culture, a partiti politici, a credenze religiose, a Chiese… Eppure, la Bibbia, pur condannando l’omoaffettività, non la demonizza: il problema è dei moderni e le parole scritturali (tanto dell’Antico quanto del Nuovo Testamento) vanno interpretate nell’ampio contesto coevo e si riferiscono – nell’insieme e in genere – a culti idolatrici. Il comandamento cui si riferisce Gesù e quello “doppio” veterotestamentario: ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua e il tuo prossimo come se si trattasse di te stesso.

Protestantesimo e musica

Venerdì 14 dicembre 2012 alle ore 18:00 nel nostro Centro, il past. Giuseppe Platone, nell’ambito di Protestantesimo e musica ci guiderà all’ascolto dei maestri di J. S. Bach: H. Schütz, J. Sweelinck, D. Buxtehude, G. Ph. Telemann.

Lo scorso anno il past. Platone aveva passato in rassegna con parecchie esempi musicali il genio di J. S. Bach, quest’anno sempre guidandoci all’ascolto, anche teologico, di brani musicali da lui scelti come rappresentativi, ascolteremo quelli che sono stati i suoi insigni predecessori

Il legame inscindibile fra protestantesimo e musica affonda la proprie radici nel movimento di riforma della Chiesa messo in moto dal monaco agostiniano Martin Lutero (1483-1546). Secondo il Sassone, la musica rende gli uomini maggiormente pazienti ed è mezzo di comunanza con Dio. Con Agostino amava ripetere «Chi canta prega due volte»; e a lui si deve l’innovazione liturgica del canto corale. Infatti, il canto viene praticato in forma polifonica sia nel culto sia in famiglia.

Luterano fu Bach, che tradusse in note i catechismi di Lutero; luterani, i suoi maestri: Heinrich Schütz (1585-1621), Jan Pieterszoon Sweelinck (1562-1621), Dietrich Buxtehude (1637-1707) e Georg Philipp Telemann (1681-1767).

10 dicembre 1948

In occasione della “Giornata Mondiale dei Diritti Umani” il Centro evangelico cultura invita a un incontro alle ore 18:00 su: 10 dicembre 1948 Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo

Il 10 dicembre 1948 l’Assemblea dell’Onu approva una Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Un monito rivolto a tutti i governi a ribadire e a rispettare i diritti di individui, popolazioni, Nazioni. Così, infatti, recita l’art. 1: «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza».

I medesimi concetti ricorrono nella prima sezione della Dichiarazione dei diritti della Virginia (1776) e nell’articolo 1 della Dichiarazione francese dei diritti dell’uomo e del cittadino (1789); documenti entrambi frutto del movimento riformatore del Cinquecento – nel secondo caso, privato della sua anima teologica.

Il messaggio biblico – sia nell’Antico sia nel Nuovo Testamento – lega in un vincolo stretto e indissolubile l’amore per Dio e per il prossimo. Basti pensare all’istituzione del Giubileo (Levitico 25) e alla predicazione di Gesù come riportata dai quattro vangeli. Su base scritturale, poi, Lutero e tutti gli altri Riformatori hanno ribadito che l’uomo deve amare sia il suo Signore sia il suo fratello e non praticare perciò né discriminazioni di sorta né sfruttarlo.

Ecco perché un centro culturale protestante non poteva né esimersi dal ricordare quell’evento né sottrarsi al ribadire come doveri e diritti vadano coniugati e praticati e al denunciare che nessun interesse “superiore” o compromesso “necessario” può impunemente violarli.

Hanno aderito:

Agenzia per la Pace

Amnesty International Gruppo 211 Lecco

Anpi

Arci Sondrio

Bottega della solidarietà

Centro di documentazione Rigoberta Menchù

Emergency

Gay Sondrio

Il richiamo del Jobél

Issrec

Quarto di luna

Sondrio-São Mateus

La donna che “cosa” è?

Il prossimo 16 novembre 2012, come sempre nei locali del Centro Evangelico di Cultura alle 18, si terrà la conferenza: Italia “cristiana”. La donna che “cosa” è?

Interverranno il pastore della val Poschiavo: Antonio Di Passa e la giornalista de “La Provincia di Sondrio”: Sara Baldini.

Nell’Italia che si dice “cristiana” si assiste a ogni sorta di discriminazione basata su ceto genere etnia religione… Nell’Italia che rivendica radici cristiane e valori dell’Occidente cristiano, sul piano istituzionale di uno Stato di diritto e su quello dell’universalismo della cittadinanza si assiste a mancate ratifiche da parte del governo di documenti internazionali già sottoscritti da tempo da altri Paesi e di vuoti legislativi (la legge contro la violenza sessuale è ferma in Parlamento da oltre un anno).

Non solo, anche nella cosiddetta società civile. Un silenzio assordante da ambo le parti, un silenzio e una coscienza dimezzata sulla violenza (diversificata) nei confronti della donna, considerata – trasversalmente (ceto sociale, partito, politica) – essere “particolare”, inferiore, oggetto sessuale, «angelo della casa» cui è già stato assegnato un ruolo, codificato, e non per libera scelta.

La relazione di potere fra i generi è strutturale nella cultura del Paese, ne rappresenta e costituisce la forma mentis. E gli esempi sono quotidianamente sotto gli occhi di tutti. Per fermarsi alla sola realtà tragica del cosiddetto «femminicidio», basti guardare alle statistiche: 97 donne uccise nel 2011 e, dall’inizio dell’anno al mese di ottobre, se ne contano 105. È, quest’ultimo aspetto, solo la punta dell’iceberg della «questione femminile» nella sua versione italiana (un “primato” che preoccupa l’ Europa). Una questione che interroga tutti e, in particolare, quanti si dicono cristiani.

Etica e responsabilità personale

venerdì 26 ottobre 2012, ore 18.00 presso la nostra sala il dott. Aldo Bonomi, sociologo e direttore della rivista «Communitas», e il dott. Sergio Ronchi, responsabile Centro e saggista parleranno su: Guardare alla Riforma protestante: Etica e responsabilità personale.

Alle Chiese nate dalla Riforma viene spesso rivolta, ancora oggi, l’accusa di individualismo. Al contrario, essa ha dato vita a un mondo in cui i singoli assumono su di sé le proprie responsabilità all’interno della società civile, liberi nella loro fede e non vincolati a una gerarchia ecclesiastica.

11 settembre e la sicurezza globale

La data dell’11 settembre rievoca subito gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001. Molto si è detto e scritto a livello giornalistico, e tesi fantasiose si sono diffuse per la rete, a distanza di dieci anni lo storico Ottavio D’Addea ha scritto un libro sugli attacchi dell’11 settembre 2001 dal punto di vista storico, analizzando le numerose fonti.

L’11 settembre 2012 alle ore 18 abbiamo invitato allora Ottavio D’Addea a presentare al nostro Centro i risultati del suo studio racchiusi nel suo libro: 11 settembre e la sicurezza globale. I fatti dell’11 settembre come problema storico.

Discepoli

Venerdì 11, 25 maggio e 1° giugno alle ore 17:30 nella nostra sede di via Malta
si terrà il ciclo di studi biblici ecumenici con don Battista Rinaldi (resp. Ufficio ecumenico della Diocesi di Como) e Stefano D’Archino (pastore evangelico) sul tema: Discepoli. Dinanzi alle vocazioni degli apostoli.

Siamo lieti che come da qualche anno continui questa iniziativa di un comune incontro di fronte alla Parola di Dio.

Ricordando Bonhoeffer

Venerdì 27 aprile 2012, ore 20.30, nella nostra sede di Sondrio
Il Centro evangelico di Cultura in collaborazione con ANPI, ISSREC, CISL, CGIL proiettano il film Bonhoeffer (2000, regia Eric Till)
con Ulrich Tukur

A seguire interverranno brevemente:
Stefano D’Archino (CEC), Nella Credaro (ANPI), Fausta Messa (ISSREC), Ivan Fassin (CISL), Floriana Valenti (CGIL), Concluderà: Giovanna Credaro (ex Gruppo Bonhoeffer/Cec)

Valdesi oggi

venerdì 13 aprile 2012 ore 18:00 La chiesa valdese oggi
Una voce di fede nella società

Ne parlerà la past. Maria Bonafede, moderatora della Chiesa valdese.

La Chiesa Evangelica Valdese è nata dal vasto movimento medioevale valdese contro la ricchezza e il potere del papato, successivamente i sopravvissuti hanno aderito alla Riforma protestante, divenendo una chiesa sorella delle chiese evangeliche riformate e presbiteriane del mondo.

Oggi, unite alle chiese italiane di origine metodista, continuano a testimoniare la loro fede anche con l’impegno nel sociale.
Ne parlerà la pastora Maria Bonafede, che è l’attuale moderatore, cioè per spiegarsi è l’attuale presidente della Chiesa Evangelica Valdese.

Luther

Venerdì 23 e venerdì 30 marzo 2012 dalle 17:30 proiettiamo in due tempi il film di Eric Till: Luther.

Il film ricostruisce la vita di Martin Lutero e l’inizio della Riforma protestante. Nonostante cerchi di affrontare molti dei complessi aspetti della vicenda, il film è piuttosto scorrevole con la scelta di immagini di grande effetto.

Gli attori principali sono Joseph Fiennes, nel ruolo di Lutero, Bruno Ganz in quello del suo padre spirituale quando era monaco agostiniano e Peter Ustinov, nel ruolo del principe di Sassonia, Federico il Savio, che protesse Lutero e fece sì che non venisse giustiziato. Questa interpretazione di sir Ustinov non solo è interessante in quanto è l’ultima prima della sua morte, ma perché dà vita con grande maestria al personaggio del principe che si deve barcamenare avendo contro l’imperatore e il Papa.

Come detto vedremo in due tempi il film sia perché è piuttosto lungo, sia per aver modo di parlare del film e della storia che racconta.