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Convegno Scuola e metodo montessori

Educazione alla Pace

Convegno del 4 giugno la Sala Besta g. c. dalla Banca Popolare di Sondrio. EsserCi nell’anno scolastico 2021-22 e a Sondrio ha un altissimo valore evocativo.

Il 2022 è un ottimo anno per parlare di scuola in quanto ricorrono 60 anni dell’estensione dell’obbligo scolastico alle medie (legge numero 1859 del 1962 – scuola media unificata). Questa circostanza è stata posta nel giusto rilievo dal Rapporto Agnelli, pubblicato a settembre 2021. Del resto, il rapporto nelle sue proposte non sembra essere informato della recente innovazione alle scuole medie pubbliche sull’indirizzo ispirato al metodo della Montessori. Un’occasione, quindi, per parlare della riforma scolastica pensata da Maria Montessori (The Erdkinder. I fanciulli della terra – per una riforma della scuola secondaria), dato che quest’anno ricorre il Settantesimo anniversario dalla sua scomparsa.

Ne parliamo con Milena Piscozzo, Gianpaolo Bovio, Elisabetta Nigris, Antonella Binago e il Dirigente scolastico di Sondrio Fabio Molinari a cui siamo grati per aver accolto l’invito.

Qual è lo scopo del convegno? La nostra intenzione è molta ambiziosa perché desideriamo proporre una modalità per individuare nella costruzione della personalità e nella sicurezza in sé stessi la funzione didattica dell’età evolutiva (11-13 anni).

Un tema su cui una studentessa dell’Arcadia di 12 anni ha detto cose sagge recependo la lezione di Malala Yousafzai – Nobel per la Pace 2014.

In questa prospettiva, l’autocomprensione sulle emozioni percepite e la rappresentazione del sé si intrecciano con l’acquisizione di nuove informazioni in rapporto interdipendente. Il metodo di studio – secondo la Montessori – basato, non sulla competizione, ma sulla collaborazione e il fare comunità, è il primo passo per costruire la personalità di operatori di pace.

Sondrio – in Valtellina – è il luogo più idoneo per parlare di riforma della scuola, dal momento che fu il luogo della sperimentazione dei patronati negli anni Dieci del secolo scorso. Sperimentazione che condusse alla legge Daneo-Credaro del 4 giugno 1911 n. 487. Voluta dal ministro Luigi Credaro – nato a Colda (frz. di Sondrio) – a cui sono attribuiti in solido gli articoli 71-75 che affidavano ai Patronati il compito di assistere i discenti con tutti i mezzi necessari perché il loro diritto allo studio fosse garantito (refezione scolastica, la concessione di sussidi per l’acquisto di vestiario e calzature, la distribuzione di libri, quaderni e altro materiale scolastico, la fondazione di giardini ed asili d’infanzia, di biblioteche d’istituto e di scuole speciali per l’emigrazione e per altre necessità locali). Uno strumento – quello dei Patronati – che intendeva raggiungere «Lo scopo principale dell’educazione nelle Scuole Secondarie ed anche nelle Università» secondo quanto insegnò Maria Montessori e cioè quello «di fornire una posizione sociale allo studente».

Infine, Sondrio per la sua cornice fisica e geo-politica è uno di quei luoghi idonei che bene si prestano ad accogliere la relazione di apprendimento fondata su’ The Erdkinder (‘i fanciulli della terra’): lo stupore che rivela all’adulto il mistero dell’adolescente.