18 novembre, Il Giubileo nell’Antico Testamento e nel cristianesimo

shofar

venerdì 18 novembre ore 18.00

Antonio Di Passa

pastore riformato a Poschiavo

parlerà sul tema:

Il Giubileo nell’Antico Testamento e nel cristianesimo.

Dall’utopia di Dio alla manifestazione della sua misericordia

La fine di questo nuovo anno giubilare Cattolico Romano volge ormai al termine e questa conferenza offre una riflessione sulla comprensione della misericordia divina. Nella prima parte, si presenteranno il senso e l’applicazione storica del Giubileo nell’Antico Testamento, mentre nella seconda si valuteranno i motivi della nascita del Giubileo fino alla Riforma.

21 ottobre, Risvegliare l’umano per resistere al male

Venerdì 21 ottobre alle ore 18:00: Conferenza di Christian Albini

Risvegliare l’umano per resistere al male

a partire da Hannah Arendt e Dietrich Bonhoeffer

Nel 2016 cadono i centodieci anni dalla nascita di due figure chiave del Novecento: Hanna Arendt e Dietrich Bonhoeffer. Le loro origini, personalità e vicende biografiche sono molto diverse. Lei è una filosofa ebrea che si è occupata soprattutto di teoria politica, esule dalla Germania per sfuggire al nazismo e approdata negli Stati Uniti, dove ha condotto un’intensa vita intellettuale e accademica. Lui è un teologo cristiano che ha scelto la via dell’opposizione attiva a Hitler, condannato a morte e ucciso all’età di trentanove anni. Hanno seguito percorsi molto differenti che non si sono mai incrociati. Però, da un altro punto di vista, hanno molto in comune. Entrambi hanno le loro radici nella Bibbia, entrambi si sono confrontati con il problema del male nazista e hanno cercato una risposta.

Christian Albini nel suo libro Il male. Risvegliare l’umano in Hannah Arendt e Dietrich Bonhoeffer tenta una comparazione tra loro che non ha precedenti e apre percorsi stimolanti. Arendt e Bonhoeffer rappresentano due importanti vie di resistenza al male: una è impostata sulla ragione e l’altra sulla fede; in una l’agire nasce dal pensare e nell’altra dall’ascoltare la Parola di Dio. Vie diverse, certo, ma sono perciò incompatibili e inconciliabili? E possono essere attuali anche per noi oggi? L’incontro affronta queste domande, sottolineando come alla filosofia di Hanna Arendt appartenga uno sforzo di fiducia nell’umanità e alla teologia di Dietrich Bonhoeffer un impegno a pensare criticamente il cristianesimo. Per assumere la nostra responsabilità storica di abitatori del XXI secolo e per educare le nostre coscienze a essere all’altezza di questo tempo, abbiamo bisogno di entrambi.

Il Relatore: Christian ALBINI è Insegnante, teologo, coordinatore del Centro di Spiritualità della diocesi di Crema, collaboratore stabile del mensile Jesus.

Tra le sue pubblicazioni, è autore del libro: Il male Risvegliare l’umano in Hannah Arendt e Dietrich Bonhoeffer pubblicato da: Gabrielli Editori, www.gabriellieditori.it

7 ottobre, gli Amish

Nel nostro Centro venerdì 7 ottobre 2016 ore 18:00 è prevista la conferenza di Andrea Borella:
Gli Amish:
una comunità ferma nel tempo?
Un modello per la decrescita?
O semplicemente una chiesa cristiana?

Gli Amish rappresentano una delle comunità più affascinanti e al contempo (mis)conosciute nel mondo contemporaneo.
Essi sono conosciuti, senza dubbio, perché l’opinione pubblica è in genere consapevole dell’esistenza di questi gruppi di uomini e donne che vivono nell’ “America profonda” come se fossero un “relitto di un passato”, ormai superato dalla trionfante modernità, fatto di calessi, abiti “settecenteschi”, un antico dialetto germanico, usi e costumi sostanzialmente immutati da più di 300 anni. Tuttavia, ciò che paradossalmente non è noto ai più, è ciò che è essenziale, vale a dire che in realtà gli Amish sono in primo luogo una chiesa cristiana. Cristiana anabattista. Per meglio dire, essi rappresenterebbero la massima espressione tradizionalista di quel cristianesimo pacifista e “radicale”, anabattista appunto, che sorse negli anni successivi all’inizio della Riforma Protestante, sull’onda delle istanze che volevano il “vero” cristianesimo come una fede fondata sull’assoluto pacifismo, la separazione tra Chiesa e Stato e il Battesimo da adulti.

Ne consegue che, al di là del sensazionalismo legato ad un immaginario di “cuffiette e calessi”, alle rappresentazioni semplicistiche offerte dai mass media, o alle strumentalizzazioni dei reality hollywoodiani, pochi conoscono l’essenza dell’identità Amish. Percepiti come un gruppo di anacronistici agricoltori, che si ostinano a guidare calessi e a rifiutare gli aspetti più qualificanti della modernità, dal computer alla televisione, dall’automobile agli abiti moderni, dall’istruzione superiore alla partecipazione attiva alla vita politica, gli Amish sono vittime di descrizione caricaturali e rappresentazioni fuorvianti delle ragioni che li portano a seguire una tradizione per molti aspetti immutata da secoli.

In questa conferenza, l’antropologo Andrea Borella, che ha vissuto per un lungo periodo tra gli Amish, studia da anni la loro cultura e ha pubblicato numerose opere sulla religiosità Amish, cercherà di descrivere le più significative caratteristiche di questa chiesa cristiana, analizzando le motivazioni profonde che stanno alla base delle loro scelte di vita.
Da una seria analisi socio-antropologica della cultura Amish, esce il ritratto di una comunità in continua seppure lenta trasformazione, suddivisa in una miriade di gruppi, distinti tra loro da un diverso grado di tradizionalismo, ma legati dall’appartenenza ad un passato comune, ad una identità condivisa, ad un radicale pacifismo, e al desiderio di vivere una “separazione dal mondo”, percepito come sostanzialmente anticristiano.

Attraverso l’esposizione di slides e di immagini, principalmente tratte dal suo lavoro di campo tra gli Amish della Pennsylvania e di altre comunità negli Stati Uniti d’America, Borella mostrerà gli aspetti principali relativi alla demografia, alla storia, alla religione, ai rapporti con gli outsiders, con i media, con il potere politico, agli usi e ai costumi che caratterizzano gli Amish nell’America del XXI secolo.

Infine, da questa analisi possono sorgere anche interessanti riflessioni antropologiche sugli Amish come una comunità che rappresenta un potenziale modello alternativo rispetto al (post)moderno sistema occidentale, capitalistico, individualista, secolarizzato e basato sui miti del progresso e dello sviluppo. In sintesi, come un modello della decrescita.

Andrea BORELLA  Ph.D.
Dottore di Ricerca in Scienze Antropologiche (Scienze Umane) presso l’Università degli Studi di Torino (2011). Dottore Magistrale in Scienze Antropologiche ed  Etnologiche presso l’Università di Milano – Bicocca (2007).
Dottore Magistrale in Scienze Politiche presso l’Università di Milano (2001).
È stato Doctoral Fellow presso lo Young Center for the Anabaptist and Pietist Studies dell’Elizabethtown College, E-Town, Pennsylvania, Stati Uniti d’America.
Ha svolto la ricerca di dottorato in una comunità del Vecchio Ordine Amish della Lancaster County in Pennsylvania.
È autore del libro “Gli Amish”, Xenia ed., Milano, 2009, e di diversi articoli, lectures, lezioni e seminari sulla realtà religiosa degli Stati Uniti, con particolare riferimento alla chiesa Amish.