Le leggi razziali. Storia archiviata?

Per i 76 anni dalla promulgazione della Leggi razziali del novembre 1938, il nostro Centro ha promosso una tavola rotonda
martedì 4 novembre ore 17.00

su «Le leggi razziali. Storia archiviata?».

Interverranno la prof. Fausta Messa (docente di Lettere e Storia [Lena Perpenti, Sondrio]), il dott. Sergio Ronchi (responsabile Centro evangelico di cultura) e il dott. Michele Sarfatti (direttore Centro di documentazione ebraica contemporanea, Milano).

Il 14 luglio 1938 viene pubblicato il testo teorico ufficiale, Il fascismo e i problemi della razza (il cosiddetto Manifesto degli scienziati razzisti). Il 22 agosto 1938 il ministero dell’Interno costituisce una Direzione generale per la demografia e la razza, che commissiona un censimento nazionale; circolari del ministero dell’Educazione nazionale introducono nuove materie di insegnamento a orientamento razzista; la scuola viene arianizzata. Nei primi due giorni di settembre il Consiglio dei ministri del Regno d’Italia approva la prima legislazione antiebraica (provvedimenti di allontanamento/espulsione dei non-ariani). Infine, il 17 novembre sulla «Gazzetta Ufficiale» vengono pubblicate le leggi razziali, prodotto autonomo della politica fascista da tratti assolutamente peculiari.

A 76 anni di distanza, è bene ritornare su un passato non ancora passato, non troppo lontano e non meno vicino, riflettere criticamente su una “fase” di storia nazionale che tutti coinvolge, settori istituzionali dell’evangelismo del tempo non esclusi.

2 volte Riforma

Sulla Riforma protestante, presso il nostro Centro, avranno luogo due conferenze: rispettivamente, una di “conoscenza” e una di approfondimento.

Venerdì 17 ottobre, ore 18.00, il dott. Sergio Ronchi (responsabile del Centro) parlerà su «Giovanni Calvino. Il Riformatore di Ginevra oltre i luoghi comuni».

Nel panorama culturale italiano Giovanni Calvino viene compreso in base a pregiudizi non fondati né sulla storia né sulla identità del personaggio né su una lettura seppur superficiale delle sue opere. Per cui, a tale “nome” vengono associati alcuni luoghi comuni, che si tramandano di secolo in secolo: despota di Ginevra, instauratore di un regime teocratico, predestinazione, carnefice di Michele Serveto, padre del capitalismo.

Venerdì 24 ottobre, ore 18.00, il prof. Lothar Vogel (docente di Storia del cristianesimo presso la Facoltà valdese di Teologia), parlerà su «Riforma e politica».

Si tratta di una ulteriore tappa tematica del Decennio di Lutero (2008-2017), dedicato, anno per anno, a temi della Riforma ancora oggi attuali. Questa “rivoluzione” religiosa del Cinquecento ha gettato i germi – seppur fra contraddizioni – della autorità e responsabilità personali, della libertà e delle libertà, dei diritti. altresì, al tempo stesso, si è svolta in contesti culturali e politici del tutto diversi (la Germania di Lutero, la Zurigo di Zwingli, la Ginevra di Calvino, la Strasburgo di Bucero…). Tutti “discorsi” e problematiche non affatto relegati nel lontano passato del XVI e del XVII secolo.