Contro la violenza sulle donne

In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne (25 novembre), il nostro Centro, sabato 23, ore 17.00, invita alla presentazione del volume “Il Quinto Stato. Storie di donne, leggi e conquiste. Dalla tutela alla democrazia paritaria (Franco Angeli, 2012)” dell’avvocato Ileana Alesso.

La serata sarà condotta da Sara Baldini («La Provincia di Sondrio»).

Hanno aderito: Agenzia per la pace, Argonaute, Associazione «Tua e le altre», Bottega della solidarietà, Cgil, Colce, Movimento Donne «Usciamo dal silenzio».\r\n\r\n«Essere donna è terribilmente difficile, perché consiste soprattutto nell’avere a che fare con gli uomini.» Parole di Joseph Conrad, che trovano riscontro nel solo sfogliare il volume di Ileana Alesso.

Sin verso la fine degli anni Sessanta il solo adulterio femminile era reato e la pubblicità degli anticoncezionali vietata; appena dal 1960 alle donne è stata concessa la partecipazione ai concorsi per accedere ai ruoli di responsabilità nelle pubbliche funzioni e, tre anni dopo, hanno potuto entrare in magistratura.\r\nInsomma, quello della donna, in Italia, è stato (e continua a essere) un cammino lungo un secolo difficile, contrastato, conquistato, fatto anche di leggi e di sentenze che hanno cambiato la vita delle donne. E non sempre in meglio.

Anno costantiniano

Il 22 novembre alle ore 18, presso il nostro Centro – in concomitanza con le iniziative promosse nel corso del cosiddetto “Anno costantiniano” – avrà luogo la conferenza “313-2013. La svolta costantiniana”.

Ne parleranno Stefano D’Archino, pastore evangelico, e Sergio Ronchi, responsabile del Centro.

Una occasione per dibattere su questioni tuttora di piena attualità, per interrogarsi criticamente in merito a una storia non ancora passata e, altrettanto, per mettere a nudo luoghi comuni.

Quando si parla di Costantino, si passa senza mediazioni all’espressione “Chiesa costantiniana” nel senso di Chiesa privilegiata ovvero ricca in contrapposizione alla più evangelica Chiesa povera. La questione, però, è molto più complessa.

Altrettanto, si imputa al primo imperatore cristiano l’aver fatto del cristianesimo la religione di Stato. In realtà, ciò avvenne – quale conseguenza della politica religiosa costantiniana – in un secondo momento, sotto Teodosio I il Grande.

Non meno, la tolleranza religiosa. In effetti, di essa si può già parlare nel momento in cui Galerio riconobbe il fallimento della politica persecutoria anti-cristiana ed emise l’Editto di Nicomedia (30 aprile 311), dal quale emerge che i cristiani avrebbero potuto stare tranquilli.

Infine, il cosiddetto Editto di Milano (febbraio 313); cosiddetto, perché più esattamente si tratta di una lettera circolare redatta da Licinio e firmata anche da Costantino. La tolleranza qui espressa porterà a conseguenze tanto positive quanto discutibili.

Mostra su la Bibbia del Diodati

Con il patrocinio del comune di Sondrio sarà esposta presso il nostro Centro in via Malta la Mostra: La Bibbia di Giovanni Diodati, un monumento della letteratura italiana.

La mostra sarà inaugurata venerdì 8 novembre 2013 ore 18.00. Con una relazione del pastore Carlo Papacella.

La mostra sarà aperta fino a domenica 17 novembre, tutti i giorni ad esclusione di lunedì, dalle 15:00 alle 19:00.

La Mostra consta di una serie di pannelli, alcune Bibbie nella traduzioni del Diodati, un filmato con una “intervista impossibile” al Diodati stesso. È disponibile inoltre un catalogo riepilogativo della Mostra.\r\n\r\nGiovanni Diodati, figlio di una famiglia lucchese riparata a Ginevra, professore e pastore, tradusse in lingua italiana la Bibbia nel 1607 e poi nel 1641. La versione del Diodati fu una delle migliori del suo tempo e fu la Bibbia degli evangelici di lingua italiana fino al Novecento. La versione del Diodati è un monumento della letteratura italiana. In Italia però, dapprima vietata e bruciata, fu anche in seguito spesso ignorata dai letterati. La Mostra si propone di valorizzare il Diodati e di stimolare alla lettura della Bibbia.