Emergenza omofobia

Venerdì 11 gennaio 2013, alle ore 18.00, presso il nostro Centro avrà luogo una tavola rotonda su «Italia “cristiana”. L’emergenza omofobia».
Interverranno la pastora Dorothee Mack (membro componente la Commissione fede e omosessualità della Chiesa valdese), la dr. Roberta Verando (psicologa psicoterapeuta) e il prof. Marco Valenti (docente di italiano, storia e geografia presso la Scuola Secondaria di Primo Grado).

L’Italia, nonostante la sua identità cristiana sempre rivendicata, non ha ancora una legge contro l’omofobia. Ciò, in forza di pregiudizi religiosi e ideologici. Il negare diritti porta sempre a emarginazione e intolleranza. Così, l’omofobia è diventata una autentica emergenza nazionale.

Lo testimoniano la cronaca quotidiana insieme a dati statistici, tanto da allertare sia l’Onu sia l’Unione europea. Quest’ultima ha messo l’omofobia sul medesimo piano del razzismo, della xenofobia, dell’antisemitismo e del sessismo.

I pregiudizi nei confronti della omosessualità (maschile e femminile) sono trasversali a culture, a partiti politici, a credenze religiose, a Chiese… Eppure, la Bibbia, pur condannando l’omoaffettività, non la demonizza: il problema è dei moderni e le parole scritturali (tanto dell’Antico quanto del Nuovo Testamento) vanno interpretate nell’ampio contesto coevo e si riferiscono – nell’insieme e in genere – a culti idolatrici. Il comandamento cui si riferisce Gesù e quello “doppio” veterotestamentario: ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua e il tuo prossimo come se si trattasse di te stesso.