Protestantesimo e musica

Venerdì 14 dicembre 2012 alle ore 18:00 nel nostro Centro, il past. Giuseppe Platone, nell’ambito di Protestantesimo e musica ci guiderà all’ascolto dei maestri di J. S. Bach: H. Schütz, J. Sweelinck, D. Buxtehude, G. Ph. Telemann.

Lo scorso anno il past. Platone aveva passato in rassegna con parecchie esempi musicali il genio di J. S. Bach, quest’anno sempre guidandoci all’ascolto, anche teologico, di brani musicali da lui scelti come rappresentativi, ascolteremo quelli che sono stati i suoi insigni predecessori

Il legame inscindibile fra protestantesimo e musica affonda la proprie radici nel movimento di riforma della Chiesa messo in moto dal monaco agostiniano Martin Lutero (1483-1546). Secondo il Sassone, la musica rende gli uomini maggiormente pazienti ed è mezzo di comunanza con Dio. Con Agostino amava ripetere «Chi canta prega due volte»; e a lui si deve l’innovazione liturgica del canto corale. Infatti, il canto viene praticato in forma polifonica sia nel culto sia in famiglia.

Luterano fu Bach, che tradusse in note i catechismi di Lutero; luterani, i suoi maestri: Heinrich Schütz (1585-1621), Jan Pieterszoon Sweelinck (1562-1621), Dietrich Buxtehude (1637-1707) e Georg Philipp Telemann (1681-1767).

10 dicembre 1948

In occasione della “Giornata Mondiale dei Diritti Umani” il Centro evangelico cultura invita a un incontro alle ore 18:00 su: 10 dicembre 1948 Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo

Il 10 dicembre 1948 l’Assemblea dell’Onu approva una Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Un monito rivolto a tutti i governi a ribadire e a rispettare i diritti di individui, popolazioni, Nazioni. Così, infatti, recita l’art. 1: «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza».

I medesimi concetti ricorrono nella prima sezione della Dichiarazione dei diritti della Virginia (1776) e nell’articolo 1 della Dichiarazione francese dei diritti dell’uomo e del cittadino (1789); documenti entrambi frutto del movimento riformatore del Cinquecento – nel secondo caso, privato della sua anima teologica.

Il messaggio biblico – sia nell’Antico sia nel Nuovo Testamento – lega in un vincolo stretto e indissolubile l’amore per Dio e per il prossimo. Basti pensare all’istituzione del Giubileo (Levitico 25) e alla predicazione di Gesù come riportata dai quattro vangeli. Su base scritturale, poi, Lutero e tutti gli altri Riformatori hanno ribadito che l’uomo deve amare sia il suo Signore sia il suo fratello e non praticare perciò né discriminazioni di sorta né sfruttarlo.

Ecco perché un centro culturale protestante non poteva né esimersi dal ricordare quell’evento né sottrarsi al ribadire come doveri e diritti vadano coniugati e praticati e al denunciare che nessun interesse “superiore” o compromesso “necessario” può impunemente violarli.

Hanno aderito:

Agenzia per la Pace

Amnesty International Gruppo 211 Lecco

Anpi

Arci Sondrio

Bottega della solidarietà

Centro di documentazione Rigoberta Menchù

Emergency

Gay Sondrio

Il richiamo del Jobél

Issrec

Quarto di luna

Sondrio-São Mateus