La donna che “cosa” è?

Il prossimo 16 novembre 2012, come sempre nei locali del Centro Evangelico di Cultura alle 18, si terrà la conferenza: Italia “cristiana”. La donna che “cosa” è?

Interverranno il pastore della val Poschiavo: Antonio Di Passa e la giornalista de “La Provincia di Sondrio”: Sara Baldini.

Nell’Italia che si dice “cristiana” si assiste a ogni sorta di discriminazione basata su ceto genere etnia religione… Nell’Italia che rivendica radici cristiane e valori dell’Occidente cristiano, sul piano istituzionale di uno Stato di diritto e su quello dell’universalismo della cittadinanza si assiste a mancate ratifiche da parte del governo di documenti internazionali già sottoscritti da tempo da altri Paesi e di vuoti legislativi (la legge contro la violenza sessuale è ferma in Parlamento da oltre un anno).

Non solo, anche nella cosiddetta società civile. Un silenzio assordante da ambo le parti, un silenzio e una coscienza dimezzata sulla violenza (diversificata) nei confronti della donna, considerata – trasversalmente (ceto sociale, partito, politica) – essere “particolare”, inferiore, oggetto sessuale, «angelo della casa» cui è già stato assegnato un ruolo, codificato, e non per libera scelta.

La relazione di potere fra i generi è strutturale nella cultura del Paese, ne rappresenta e costituisce la forma mentis. E gli esempi sono quotidianamente sotto gli occhi di tutti. Per fermarsi alla sola realtà tragica del cosiddetto «femminicidio», basti guardare alle statistiche: 97 donne uccise nel 2011 e, dall’inizio dell’anno al mese di ottobre, se ne contano 105. È, quest’ultimo aspetto, solo la punta dell’iceberg della «questione femminile» nella sua versione italiana (un “primato” che preoccupa l’ Europa). Una questione che interroga tutti e, in particolare, quanti si dicono cristiani.